Una aeromodello a turbina sulla pista del GAC non si era ancora visto.
Il 26 aprile us, in occasione della manifestazione Tutto Vola organizzata per festeggiare i 25 anni della costituzione del Gruppo abbiamo potuto assistere al volo di questo spettacolare modello jet.
La pista in asfalto del GAC di circa 100 metri lineari è risultata appena sufficiente per l'atterraggio. Solo l'abilità del pilota, sfruttando il fuoripista erboso ha permesso il rientro senza danni di questo modello del costo complessivo di oltre seimila euro!!!
martedì 28 aprile 2009
Visto alla manifestazione del 26 aprile: un jet sulla pista del GAC
" Otto Grunf & lo Sponsor "
lunedì 27 aprile 2009
Un grande successo!
Un organizzazione impeccabile ha permesso a tutti i partecipanti di portare in volo i propri modelli per la delizia degli appassionati.
Aeromodellisti di tutta Italia hanno potuto apprezzare le condizioni del campo di volo con pista in asfalto della lunghezza di circa cento metri e ampio fuoripista erboso. I voli si sono susseguiti con regolarità con il commento appropriato dello speaker Russo.
Vogliamo segnalare la partecipazione all'evento del giovannissimo pluricampione di volo 3D con elicotteri, Luigi Rungi che ha strabiliato i presenti con la sua esibizione. Invitiamo tutti gli appassionati di volo 3D a visitare il sito internet di questa giovane promessa dell'elimodellismo: http://www.jjrunny.it/index.html
Un altro evento eccezionale è stata la presenza, per la prima volta sulla pista del GAC di un aeromodello a turbina portato per l'occasione dagli amici del Gruppo Aeromodellistico Floridiano(Ragusa) http://www.aeromodellistifloridiani.it/home.html il cui volo si è rivelato davvero realistico ed impressionante.
Un particolare ringraziamento va agli sponsor della manifestazione che oltre alla copertura delle spese hanno permesso di poter offrire a tutti i partecipanti un pasto caldo durante la pausa pranzo.
Durante la giornata si è svolta anche una riffa organizzata da Model House di Cosenza con numerosi premi in palio.
A conclusione della manifestazione è stato donato a tutti i partecipanti un pregevole crest in legno e metallo a ricordo dello splendido evento.
Qui di seguito alcune foto scattate per l'occasione:
Gli splendidi modelli degli aeromodellisti di Floridia
I bravi e simpatici partecipanti del Volo Club Fenice di Messina http://www.voloclubfenice.com/
Il modello a turbina: l'intervista rituale prima dell'esibizione
Uno Spit e un Fire prima dell'...assemblaggio!
Uno dei due splendidi Tiger Moth degli aeromodellisti di Frosinone
Prove di carburazione su di un AT6 Texan
A Pompeo Gallo, deus ex machina del GAC, va la targa di miglior pilota e organizzatore in toto della manifestazione. Un sentitissimo "grazie" da parte di tutti!
venerdì 24 aprile 2009
Come eravamo negli anni '90
.Ebbene si, cari amici aeromodellisti, lo confessiamo: agli inizi degli anni '90 fummo tra i primi, nella nostra provincia, ad esplorare le frontiere dell'elicotterismo come pionieri in una terra vergine e sconosciuta. I soldi erano pochi ma tanta era la voglia di scoprire i misteri dell'ala rotante.
.

Acquistammo così un modello della Morley Helicopters, una riproduzione del famoso Bell 47-G, elicottero tuttofare degli anni '50. La Morley, azienda inglese che ha chiuso i battenti nel 1997, produceva degli elicotteri dal costo relativamente contenuto ma dalle linee decisamente accattivanti.
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La particolarità di questi elicotteri era data dal fatto che potevano essere motorizzati con un normalissimo motore d'aereo classe .40 - .45 senza alcuna particolare modifica e con una modesta spesa.
Non vi stiamo a raccontare le difficoltà di messa a punto che abbiamo incontrato. A quei tempi il "Governor" aveva prezzi proibitivi ed i giroscopi erano ancora a masse rotanti, pertanto, come si vede nel seguente filmato, il "blocco coda" era... nei pollici!
Con la chiusura della Morley abbiamo così dovuto a malincuore rinunciare a volare con il nostro Bell 47 per l'impossibilità di reperire eventuali pezzi di ricambio di cui se ne fosse presentata la necessità.
Una precisazione: il giubbino di Mimmo non è, come quello di Mirko, sempre lo stesso degli anni '90, infatti il filmato è stato girato... oggi pomeriggio!
Abbiamo voluto portarlo nuovamente in volo, il nostro ely, ed abbiamo constatato che con un aggiornamento dell'elettronica di bordo (leggi nuovo giroscopio e servi più performanti) è sempre una bella riproduzione.
giovedì 23 aprile 2009
YAK 11 WITH HUGE MOKI RADIAL ENGINE
Stupefacente!
mercoledì 22 aprile 2009
Come eravamo 1991 !!!

domenica 19 aprile 2009
Donne aeromodelliste? I nostri dubbi...
Ecco quali sarebbero alcune frasi tipo rivolte ai propri mariti o fidanzati:
-Ma la miscela non dovevi prepararla tu?
-Ma dove sta scritto che la pulizia del modello tocca a me?
-Ecco lo sapevo, non hai caricato le batterie!
Te lo avevo detto che i servocomandi cinesi si scassavano subito!
-Come sarebbe che ti vergogni a volare con un aereo rosa a pois bianchi?
-Cosa significa che i fiocchetti di nastro sull'estremità alari disturbano il flusso aerodinamico?
-Sei un buono a nulla prendi esempio dal marito della Maria che costruisce un nuovo modello a settimana!
-Non bastava stirarti le camicie ora debbo pure tenderti il Solarfilm col ferro da stiro!
-Quel buono a nulla di tuo marito è capace di fare solo "cascette". Diglielo di farti il 3D!
No cari amici, secondo noi è meglio così. Almeno per un paio d'ore a settimana le nostre amate donne non ci rompono le p... e d'altra parte è proprio la natura a non volere questa unione. Confrontate queste due analisi dei cervelli dell'uomo e della donna e ve ne renderete conto!

sabato 18 aprile 2009
Una donna tra di voi!!

venerdì 17 aprile 2009
L'alimentatore per la candela
E' arrivato l'alimentatore per la candela. Sembra ottimo; un led segnala lo stato della corrente e se la candela è buona. Fra poco lo proviamo sul chipmunk.
Costa un pò, circa 70 Euro, però credo che svolga bene il suo ruolo. Io me lo sono aggiudicato su ebay a 26 euro compreso spedizione. Scusate il culo.
GLOW 4B Boost
Prodotto distribuito in esclusiva Italiana da Mobby
Modellismo. Vietata la riproduzione delle immagini
del testo anche se corretto o variato.
Alimentatore per candele e avviamento
motore senza batterie.
Avvia il motore e regola la corrente per riscaldare la candela
glow dei motori a 2 e 4 tempi utilizzando la batteria di bordo.
INFORMAZIONI GENERALI:
la corrente alla candela è regolata con molta precisione ed alta
efficienza da un microprocessore. L’assorbimento di funzionamento
è paragonabile a quella di un tradizionale servo digitale. Il
microprocessore assicura una ottimale temperatura di esercizio
della candela glow, inoltre permette un eccellete avviamento del
motore, un basso minimo di giri ed un passaggio min-max molto
regolare, il tutto con un limitato consumo di corrente ed un basso
peso.
La corrente inviata alla candela nella fase di accensione, viene
successivamente ridotta al minimo consumo dopo l’accensione del
motore e dopo il primo passaggio dal minimo al massimo dei giri.
Il Glow 4B Boost permette un regolare funzionamento nel
passaggio dal minimo al medio e massimo numero di giri.
Il Glow 4B Boost ha incorporato un sistema di allarme (cut off) che
entra in funzione, quando la batteria è scarica auto-escludendosi
permettendo un sicuro completamento del volo.
Si possono usare batterie NiCd o NiMh a 4 o 5 celle (4,8-6.0 Volt)
Il Glow 4B Boost può alimentare contemporaneamente 2 candele.
CONNESSIONI:
Se utilizzato su un radiocomando tradizionale non programmabile
ed a 4 funzioni, è necessario utilizzare una prolunga ad “Y” sul
canale RX corrispondente al motore. Sulle estremità della prolunga
si collegherà il servo motore e sull’altra la spinetta del glow 4b
boost.
Se utilizzato su un radiocomando programmabile invece di usare
una prolunga a “Y” inserite il Glow 4B Boost su un canale ausiliario
e miscelatelo al 100% con il canale motore. E’ consigliabile gestire
la miscelazione con un interruttore ON/OFF.
ATTENZIONE: IL GLOW4B BOOST NON è STATO
PROGRAMMATO DALLA FABBRICA.
E’ QUINDI OBBLIGATORIO, PRIMA DELL’UTILIZZO IN VOLO,
EFFETTUARE LA PROGRAMMAZIONE SEGUENDO ED
ESEGUENDO ATTENTAMENTE I PASSAGGI DELLA
MODALITA’ DI PROGRAMMAZIONE DESCRITTA.
1. Rimuovere il ponticello (jumper) per entrare in modalità di
programmazione.
2. Verificare che la candela sia connessa e che la batteria della
ricevente sia carica al massimo.
3. Mettere lo stick del gas al minimo
4. Accendere il trasmettitore.
5. Attivare l’interruttore su ON (se utilizzato)
6. Accendere il ricevitore, led verde emette un lampeggio
7. Portare lo stick del gas al massimo, led verde emette un
lampeggio
A questo punto muovendo lo stick del motore programmerete e
memorizzerete l’intensità di corrente adatta alla vostra candela.
Muovendo lo stick, il led lampeggia rosso e nella posizione:
-Stick del gas al massimo = 2.5A Candele calde
-Stick del gas a metà corsa = 3.2A Candele tipo F 4Tempi
-Stick del gas al minimo = 4.0A Candele fredde
In ognuno di questi casi la spirale della candela non s’illumina,
ma si surriscalda.
Ora la programmazione è stata eseguita inserire il ponticello
(jumper) ed il led verde s’accende confermandovi che il GLOW 4 B
BOOST ha memorizzato il processo. Da ora in poi ad ogni
accensione del radiocomando (TX e RX) esso funzionerà con i
valori programmati. Nel caso desideriate variare i valori ripetete le
operazioni dei punti da 1 a 6.
Con questo settaggio automatico la candela inizia a riscaldare al
min, raggiungendo il massimo tra tra 1\4 e 1\2 gas. Nel caso si
volesse interrompere prima l’erogazione di corrente basta, in
modalità programmazione, portare lo stick del gas a 3\4 invece
che a tutto gas (punto 7).
USO PRATICO
Dopo aver preparato il motore all’avviamento ovvero se siete alla
prima accensione, dopo uno o più giorni d’inattività, accendere il
radiocomando (TX e RX), se avete installato l’interruttore ON/OFF
posizionatelo su OFF e posizionate lo stick del gas al massimo. A
mano o meglio con lo starter, fate girare il motore affinché gli arriva
miscela e lo lubrifica. Se avete utilizzato l’interruttore ON/OFF,
posizionatelo su ON e portate lo stick del gas al minimo.
Immediatamente il led rosso inizia a lampeggiare indicando che sta
alimentando la candela in modalità avviamento. (massimo
assorbimento). Avviate il motore e gradatamente portatelo al
massimo dei giri. Superato la metà della corsa dello stick e
raggiunto il massimo il led si spegne e riportandolo verso il minimo
si riaccenderà fisso, (non più lampeggiante) indicando che sta
alimentando la candela con solo la corrente necessaria a mantenere
il filamento caldo che permette la massima regolarità al minimo dei
giri.
In caso di spegnimento del motore per procedere ad un nuovo
avviamento non è necessario spegnete e riaccendete la ricevente
ma è sufficiente muovere velocemente lo stick del gas da min-maxmin
e il led torna a lampeggiare riaccendendo il filamento.
Se il led rosso non si accende o la candela e bruciata o il filo e
interrotto.
Il Glow 4B Boost incorpora una funzione Booster. Il
microprocessore incrementa automaticamente la corrente per
permettere l’avviamento quando la candela è eccessivamente
impregnata dalla miscela o dall’olio. Questa funzione è attiva solo
con una candela.
Funzione di allarme con basso voltaggio (batteria scarica)
Se portando lo stick del gas al max il led continua a lampeggiare si è
attivata la protezione da batteria scarica secondo la tabella sottoriportata:
4 celle (5 celle):
• 4.7V(5.9V) lampeggio solo durante la fase di avviamento
• 4.6V(5.8V) lampeggio costante in qualsiasi posizione dello stick
• 4.5V(5.7) lampeggio costante e Glow 4B Boost disattivato.
Ciao da Aerobil
giovedì 16 aprile 2009
Rotonda sul Pollino 6 agosto 1990


Aerobil premiato con il bacio di una bella fanciulla sacrificatasi per volere del padre ( Armentano)
mercoledì 15 aprile 2009
Come eravamo nel lontano 1994 !!!
Vi presento il piper in scala 1/5 della Sig. interamente costruito da una scatola di montaggio e motorizzato, all'epoca, con un 40 os scadente. Il motore a stento riusciva a farlo decollare; probabilmente era pure colpa della miscela fatta con olio di ricino senza nitro. I motori si incollavano e rendevano poco. Attualmente è in magazzino integro con il carrello da rifare. Guardando le foto mi è venuta voglia di motorizzarlo con un 60 quattro tempi. Il volo era bellissimo e realistico al massimo. Alla prossima da Aerobil
lunedì 13 aprile 2009
Come saremo...

oIl prossimo sabato 18 aprile si terrà sulla pista del GAC una riunione per decidere sulla necessità di erigere una barriera a protezione degli aeromo0dellisti soci del club, delle auto parcheggiate ed infine del pubblico presente sul limitare del campo di volo. Tale riunione è necessaria affinchè ognuno esprima il proprio parere oppure proponga una soluzione valida considerato l'esiguo spazio che vi è fra la pista e la strada provinciale che vi corre parallela. Inoltre la presenza di ognuno s'impone poichè tale decisione è stata già presa dal Presidente Mirco Mattaraggia, senza chiedere il parere di nessuno dei soci. Approfittiamo dell'occasione per ribadire che le decisioni sulle attività del GAC vanno prese in democrazia, come accade in seno a tutte le associazioni che si rispettino. A titolo di esempio, di seguito riportiamo uno stralcio tratto dallo statuto di un'associazione "tipo" in cui si precisano i compiti del Presidente:
...Il Presidente è eletto dal Direttivo con la
maggioranza dei voti, e ha le seguenti funzioni:
1) funzione di immagine e di rappresentante legale
della Comunità, di fronte a terzi ed in giudizio, ed
ha la firma sociale.
2) Presiede le riunioni del Direttivo e quelle
assembleari.
3) Può convocare d'urgenza la riunione del
Direttivo.
4) II Presidente ed il Tesoriere sono autorizzati
a riscuotere da pubbliche amministrazioni, da enti,
istituti di credito, privati per qualunque ammontare
e causale, rilasciano quietanza, aprono ed operano
su conti correnti intestati alla comunità, girano
assegni e compiono operazioni similari
(congiuntamente).
5) Rappresenta la Comunità nei dibattiti pubblici,
conferenze, incontri, feste.
Art. 19 bis
il Presidente non può:
1) prendere decisioni senza il consulto dei
Consiglieri e il loro assenso.
2) contrarre accordi senza una decisione del
Direttivo in merito.
In ogni caso, la proposta, anzi la decisione di Mirco, poichè i lavori sono già iniziati, prevede di erigere una recinzione alta due metri, per tutta la lunghezza della pista e a soli due metri dal bordo laterale di essa, lato ovest. Ora, siamo tutti daccordo a voler migliorare le misure di sicurezza sul nostro campo di volo ma ciò che ci lascia perplessi è la reale protezione che una rete alta non più di due metri sarà in grado di offrire. Piuttosto erigiamola a ciglio strada, la rete e cerchiamo di volare in sicurezza con aeromodelli...seri.
Guardate questi due filmati!
domenica 12 aprile 2009
Come siamo oggi!
Come eravamo nel 1989 !!!


Come eravamo nel 1990 !!!



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